Che cos'è il mal di testa? Consigli e rimedi con il Prof. Piero Barbanti.

Il mal di testa, meglio definito come cefalea, è un disturbo molto diffuso che rappresenta una delle problematiche sanitarie più rilevanti su scala mondiale. Interessa un gran numero di persone, colpendo più donne che uomini, a volte in maniera anche invalidante. Si manifesta con attacchi acuti e sporadici, ma può anche diventare cronico. Identificare fin da subito la tipologia di cefalea, eseguendo una corretta diagnosi, è fondamentale per poter intervenire con la terapia più appropriata. Ma quali sono i meccanismi che innescano il mal di testa? Quali rimedi esistono a questo disturbo? Lo spiega il  Prof. Piero BarbantiResponsabile del Centro Diagnosi e Terapia delle Cefalee e del Dolore dell' IRCCS San Raffaele Pisana.


A cosa è dovuto il mal di testa?

Il mal di testa è dovuto al fatto che il cervello deve difendersi troppo, essendo particolarmente delicato. Non solo per la sua consistenza, ma perché deve essere costantemente nutrito, (ad esempio non si  può abbassare troppo la pressione, non devono scendere tanto i livelli di glicemia). Per avvertirci che qualcosa non sta andando come dovrebbe, suona il dolore. Non fa male la pelle del cervello: le meningi, un sistema di allarme periferico. Quando avvertiamo la testa pesante significa proprio che le terminazioni nervose sono sanitizzate.


Il meccanismo che si innesca per un’emicrania cronica è lo stesso che si attiva per un mal di testa saltuario?

Il meccanismo è diverso. Quando il mal di testa si presenta ad attacchi, le terminazioni,che innervano le meningi, portano la scossa anche ai vasi sanguigni che circondano le meningi stesse facendole dilatare e infiammare. Le si sente  pulsare.


È possibile non aver provato mai mal di testa?

Considerando che il 38% al mondo ha avuto almeno una volta il cerchio alla testa, il complemento di percentuale non l’ha mai avuto.


Tanti personaggi illustri della storia, come Kant, Chopin, Virginia Woolf ne hanno sofferto, c’è un nesso fra di loro?

Il nesso c’è, si tratta di personaggi creativi. La creatività risiede nella corteccia prefrontale di destra in particolare, sbilanciata sulla sinistra, quella che nell’uomo processa lo stress. Una corteccia quindi che sente troppo: da un lato soggetto creativo, empatico, sentimentale, dall’altro però tutto ciò può perturbarlo. Attraverso la corteccia si accende un circuito, la miccia trigeminale, che fa partire l’attacco.


Il dolore alla testa può essere localizzato in zone diverse a seconda del tipo di irritazione?

Immaginiamo due grosse micce, una posta anteriormente e l’altra posteriormente, queste vengono accese all’interno del cervello, in un nucleo chiamato complesso trigemino cervicale, dietro mandato della corteccia frontale. Io sono stressato, incendio il nucleo e mi si incendiano i due nervi, ecco spiegato il dolore molto forte.


C’è una correlazione fra il dolore alla testa e quello che a volte proviamo ai capelli?

Il nervo trigemino, che innerva le meningi, somiglia all’erba in autostrada che, a volte, cresce in mezzo al selciato. Il nervo infatti passa attraverso il cranio e innerva il cuoio capelluto così da far percepire i capelli infiammati.


Mal di testa e risveglio, alcuni consigli utili la mattina?

Si tratta di un mal di testa emicranico che colpisce soprattutto al risveglio. Il massimo delle emicranie incide fra le 4 notte di le 8 del mattino. Il primo passo è comprendere se il dolore passa appena ci si alza dal letto in posizione eretta. Un secondo rimedio è sicuramente il caffè, che non è solo un vaso costrittore ma è una sostanza che è in grado di agire sulla dopamina, un neurotrasmettitore importante e sul sistema vegetativo.


Esiste una relazione reale fra cambiamenti atmosferici e mal di testa?

Esiste, a Boston hanno confermato che l’umidità estiva scatena mal di testa così come l’ozono invernale. I canadesi che hanno un vento caldo, chiamato Chinook, con un escursione termica di trenta gradi in una giornata aumenta del 20% l’incidenza dell’emicrania perché il cervello, carico di acqua e cariche elettrostatiche, risente dell’influenza elettrica interna.


Per chi soffre di mal di testa è importante far cambiare aria negli ambienti?

Il soggetto emicranico ha questo sistema di allarme, particolarmente sensibile, che rivela tutte le cose che possono essere non positive per il cervello e il rinnovo dell’aria è fondamentale nei soggetti emicranici.


Yoga e mal di testa, quanto incide questa pratica?

Indirettamente funziona molto perché rimette pace fra il sistema vegetativo e il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, ci fa rallentare un po’.


Esiste una cura?

L’emicrania con la vecchiaia tende a scomparire. Oggi sono disponibili degli anticorpi monoclonali che bloccano un primo attore dell’emicrania. Noi siamo molto orgogliosi di essere i primi in Europa, come Gruppo San Raffaele, per popolazione seguita. I dati sono impressionanti. La risposta ottima c’è nel 70% dei pazienti, tutti cronici, ed eccellente nel restante 30%.

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